Sunday, January 9, 2011

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MARIJUANA: QUELLA SCOMODA MEDICINA

“Quando cominciai a occuparmi della marijuana nel 1967, non dubitavo che si trattasse di una droga molto nociva che, sfortunatamente, veniva usata da un numero sempre maggiore di giovani incoscienti che non ascoltavano o non potevano capire i moniti sulla sua pericolosità. La mia intenzione era di descrivere scientificamente la natura e il grado di questa pericolosità. Nei tre anni successivi, mentre passavo in rassegna la letteratura scientifica, medica e profana, il mio giudizio cominciò a cambiare. Arrivai a capire che anch’io, come molte altre persone in questo paese, ero stato sottoposto a un lavaggio del cervello. Le mie credenze circa la pericolosità della marijuana avevano scarso fondamento empirico. Quando completai quella ricerca, che ha rappresentato la base per un libro, mi ero ormai convinto che la cannabis fosse considerevolmente meno nociva del tabacco e dell’alcol, le droghe legali di uso più comune”

These are the words that he opened his book Lester Grinspoon, "Marijuana, the Forbidden Medicine", written in collaboration with James B. Balaka and published in Italy (Editori Riuniti, 2002).

Who is Lester Grinspoon, and how it arrived at these conclusions?

known American psychiatrist, Grinspoon is a professor emeritus at Harvard University (Cambridge, Mass.), the oldest university in the United States of America and one of the most prestigious in the world.

was the first doctor in the U.S. to understand the effectiveness of lithium carbonate for the treatment of manic-depressive (bipolar disorder) and has to his credit numerous publications on drugs, and in particular for therapeutic use of hemp (Cannabis).

In particular, his book "Marihuana Reconsidered" was recently republished by Harvard University's publishing house as a classic.

It 'also the founder of the university publication "Harvard Mental Health Letter," of which he was editor for fifteen years.

During an interview in Rome, an initiative of Drug-Fuoriluogo Forum, in collaboration with the Lazio region, responded to several questions, including the perché paragonasse la marijuana alla penicillina:

“Quando la penicillina fu scoperta nel 1928, il suo valore terapeutico non era stato ancora riconosciuto, e fu compreso solo nel 1941. Essa aveva tre qualità. La prima era il suo bassissimo livello di tossicità, infatti non ha mai causato un singolo caso di morte per overdose. In secondo luogo, la penicillina era estremamente versatile; così anche la marijuana, che è indicata per trattare il glaucoma, il morbo di Crohn, la sclerosi multipla, l’emicrania e l’elenco potrebbe continuare a lungo. “

Quando Grinspoon parla di tossicità, sono interessanti infatti le stime sulla tossicità della marijuana, che vedono la sua dose lethal (LD50) in approximately 1 kg (1.28 kg on average), and no deaths directly related to THC ever recorded anywhere in the world, while the dead only in Italy for diseases directly related to alcohol, such as are about 20,000 each year.

Also from an extract of the interview with professor emeritus of Harvard, when asked if the approval of cannabis by the Food and Drug Administration should be a target for the real American movement, answers:

"No, I think that it is not necessary. What does the FDA? It ensures the patient a substance that is effective and safe. But thousands of years of marijuana use have demonstrated, particularly over the last two hundred years, which is an effective drug and is far less toxic, for example, aspirin. "

Grinspoon has never denied the negative effects that cannabis use can have on the body, but them simply defined, in the light of his studies, as less invasive and dangerous than those caused by most drugs currently on the market.

"Marijuana, the Forbidden Medicine" is basically a book of testimonies, a collection of cases in which the protagonists, many reluctantly (because of its campaign of demonization implemented, along with the prohibition against marijuana, which continues today) have agreed to use it as a drug, with the tacit consent of doctors aware that its use could lead to an improvement in the patient's condition.

Despite the empirical evidence brought to light by his studies on the dangers of marijuana, Grinspoon has received much criticism, mainly based on theses little "scientific" and very "political."

Yet despite being one of the great pioneers of studies of marijuana for medical purposes, was not the most illustrious victim of Prohibition: the British magazine New Scientist reported a few years ago that the WHO (World Health Organization), con sede a Ginevra (Svizzera) dovette reprimere, sotto ingenti pressioni politiche, uno studio che dimostrava quanto la marijuana fosse meno nociva sia dell’alcool che del tabacco.

Tra informazione e disinformazione, tra scienza e superstizione, tra medicina tradizionale e rimedi alternativi, Grinspoon propone una visione delle proprietà della cannabis rivoluzionaria e puntualmente supportata da prove scientifiche e testimonianze dirette, andando oltre il pensare “per sentito dire”; armato delle conoscenze e degli strumenti di un medico così come della fame di conoscenza che può spingere un uomo a sfidare le convenzioni più radicate, ha saputo perseverare nel suo intento per cercare una verità probabilmente scomoda, ma proprio per questo ancor più affascinante ed innovativa.

Quando l’informazione è filtrata, mediata, minuziosamente sezionata e quindi ricomposta dalle mani di politica e multinazionali cambia radicalmente, così come nel più classico esempio del “telefono senza fili”, dove ognuno ci mette del proprio, alterando il messaggio originale a seconda di come vuole trasformarlo per far arrivare l’acqua al proprio mulino.

Perché qualsiasi menzogna è più credibile, è risaputo, se insieme a questa si dice anche un po’ di verità. L’unico modo per destreggiarsi in questa matassa ben miscelata di verità e bugie è prendere in mano la situazione in person, and bring the message without intermediaries, not only with words but with the clear and unequivocal support of the facts.

E 'Perhaps this is the greatest achievement of Lester Grinspoon, not just to tell their own truth, but to analyze it on empirical grounds because it will be understood by all.

For every person can, with crisp, clear evidence now in hand, come from years of serious study and not politically driven on, get to form an opinion as clear and precise on one of the most debated and controversial topics not only of our recent history, but the entire history of medicine.

For more information, and aiutare questo processo di sviluppo, si può consultare il portale www.medicalcannabis.it, uno spazio comune gestito da un movimento di medici chiamato ACT (Associazione per la Cannabis Terapeutica); un posto di libera discussione, dove si possono porre domande, consigli, considerazioni o perplessità direttamente ad esperti competenti in materia tra i quali, ad esempio, il prof. Giovanni Ambrosetto del dipartimento di Neurologia dell’Università di Bologna.

FONTE: informare per resistere.fr

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